Archivi mensili: Febbraio 2018


Sottotitolo: la conquista della non conquista. Può sembrare strano ma è proprio così, non sono mai stata flessibile, nemmeno da bambina quando mi sottoponevo ad allenamenti intensi di ginnastica artistica, ricordo piuttosto quella fitta lancinante alla schiena quando la mia insegnante voleva che tendessi di più le ginocchia nel “ponte”. Avete presente il ponte? La posizione con mani e piedi a terra e schiena inarcata. Gulp! Con la convinzione che i bambini bisogna plasmarli per ottenere non si sa bene quali risultati spesso si incontrano insegnanti che ti spremono come un limone senza alcuna concezione anatomica del funzionamento dei tuoi muscoli, delle tue articolazioni, del tessuto connettivo e tanto meno della loro interrelazione…e spingi, tira, inarca, sposta,..aiuto..più che la danza delle forme era la danza del burattino.… Continua a leggere

Rigidità del corpo…ti sono grata!


Pian piano la pratica yoga e meditativa si affina, e per “affinarsi” intendo il semplice procedere con costanza nel tempo. Non è un affinarsi dato da uno sforzo di volontà ma piuttosto un flusso che manifesta naturalmente i frutti grazie ad una dedizione quotidiana. In questo affinarsi ho la sensazione di “spogliarmi” piano piano di quei condizionamenti e schemi mentali, di quelle idee preconcette su di me e su come funziona il mondo, di quelle rigidità fisiche e mentali che bloccano la mia energia e potenzialità. Perchè é verò che questo lavoro di spoliazione ci fa incontrare la nostra vulnerabilità, debolezze, ferite, i nodi del nostro albero, l’albero della vita che stiamo attraversando giorno dopo giorno.… Continua a leggere

Corpo e mente: work in progress